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Dizionario fiscale

Accisa (tedesco:  Akzise)

Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo. È un tributo indiretto che colpisce singole produzioni e singoli consumi. In Italia le accise più importanti sono quelle relative ai prodotti energetici (precedentemente limitati solo agli oli minerali derivati dal petrolio), all'energia elettrica, agli alcolici e ai tabacchi. L'accisa è un'imposta che grava sulla quantità dei beni prodotti, a differenza dell'IVA che incide sul valore. Mentre l'IVA è espressa in percentuale del valore del prodotto, l'accisa si esprime in termini di aliquote che sono rapportate all'unità di misura del prodotto. Nel caso dei prodotti energetici si hanno aliquote rapportate al litro come nel caso della benzina e del gasolio, oppure al chilo come ad esempio sugli oli combustibili e del GPL.

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Ammortamento (tedesco:  Abschreibung)

Per ammortamento si intende il procedimento con il quale si distribuiscono su più esercizi i costi di beni a utilità pluriennale. In base all’art 2426, codice civile, il costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Le aliquote fiscali di ammortamento sono disciplinate dal D.M. del 31.12.1988.

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Archiviazione ottica (tedesco:  Optische Archivierung)

La conservazione sostitutiva è una procedura legale/informatica regolamentata dalla legge italiana, mirata a garantire l'equivalenza tra un documento, sia digitale che cartaceo, e le sue copie digitali. Le disposizioni prevedono diversi adempimenti per la conservazione sostitutiva, come p. e. la firma digitale e la marca temporale.

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Autovetture aziendali (tedesco:  Betriebsfahrzeuge)

I costi delle autovetture non strumentali utilizzate per lo svolgimento dell’attività aziendale sono deducibili nella misura del 20%. Se le autovetture sono assegnate ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta, i costi sono deducibili nella misura del 70%.

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Bilancio d’esercizio (tedesco:  Jahresabschluss)

Il bilancio d’esercizio è disciplinato dagli artt. 2423 - 2435bis del codice civile. Si tratta dell’insieme di documenti che un'impresa deve redigere periodicamente, allo scopo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico della società. Il bilancio d'esercizio è composto da tre documenti: lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa. La redazione del bilancio ha due obiettivi: rispondere agli obblighi contabili e fiscali previsti dal codice civile e mettere a disposizione di operatori esterni ed interni all'impresa (fornitori, creditori, risparmiatori, analisti finanziari, Stato, soci, dipendenti) informazioni sull'andamento dell'impresa. Le norme in materia di bilancio art. 2428 c.c.) prevedono che lo stesso sia corredato da una relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti. Nell'ottica di una maggiore trasparenza, i documenti di bilancio sono pubblici: gli stessi devono essere depositati presso il registro delle imprese competente per territorio che li archivia e li mette a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, sia in forma cartacea che informatica.

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Bilancio d’esercizio in forma abbreviata (tedesco:  Jahresabschluss in verkürzter Form)

L’art. 2435-bis c.c. prevede la facoltà di redigere il bilancio in forma abbreviata per i soggetti che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti: totale attivo dello stato patrimoniale non superiore a Euro 4.400.000, ricavi delle vendite e delle prestazioni non oltre Euro 8.800.000, 50 dipendenti occupati in media durante l’esercizio. Detti limiti valgono anche per la nomina del collegio sindacale delle società a responsabilità limitata.

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Black List (tedesco:  Black List)

Il D.M. del 4.5.1999 prevede i seguenti paesi a tassazione privilegiata: Alderney, Andorra, Anguilla, Antigua e Barbuda, Antille Olandesi, Aruba, Bahamas, Bahrein, Barbados, Belize, Bermuda, Brunei, Cipro, Costa Rica, Domenica, Emirati Arabi Uniti, Ecuador, Filippine, Gibilterra, Gibuti, Grenada, Guernsey, Hong Kong, Isola di Man, Isole Cayman, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Vergini Britanniche, Jersey, Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Malaysia, Maldive, Malta, Mauritius, Monserrat, Nauru, Niue, Oman, Panama, Polinesia Francese, Principato di Monaco, Samoa, San Marino, Sark, Seychelles, Singapore, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Svizzera, Taiwan, Tonga, Turks e Caicos, Tuvalu, Uruguay, Vanuatu.

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Camera di commercio (tedesco:  Handelskammer)

Nell'ordinamento italiano le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (abbreviato: Camere di commercio) sono enti autonomi di diritto pubblico che, ai sensi della legge n. 580 del 1993, svolgono funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali per il sistema delle imprese. Con la riforma del 1993 le Camere hanno acquisito autonomia rispetto al Governo centrale (con l'attribuzione della potestà statutaria e la corrispondente autonomia finanziaria), il riconoscimento del ruolo svolto da sempre nell’assicurare la pubblicità delle imprese, e un legame più forte - fino alla possibilità dell’elezione diretta degli organi rappresentativi - con le categorie economiche.

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Collegio sindacale (tedesco:  Überwachungsrat)

Il Collegio Sindacale è un organo di controllo della gestione riservato alle sole società di capitali ed alle cooperative. Nelle società a responsabilità limitata (Srl), è obbligatorio solo se il capitale sociale supera il minimo previsto per la società per azioni (120.000 euro) o se la società non può redigere il bilancio in forma abbreviata perché supera i limiti previsti dall'art. 2435 bis del codice civile. Negli altri casi per le srl, il collegio sindacale è facoltativo e può essere previsto nello statuto. Dopo la riforma del diritto societario entrata in vigore nel 2004, in realtà qualunque società di capitali potrebbe adottare uno dei sistemi di controllo alternativi previsti dagli art. 2409 octies- 2409 noviesdecies del codice che non prevedono il collegio sindacale, sistema dualistico (società per azioni) e Sistema monistico (Società per Azioni), ma attualmente tali sistemi hanno scarsissima diffusione tra le società italiane.

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Conferimento (tedesco:  Einbringung)

Il conferimento è disciplinato dagli artt. 2342-2343, 2464-2465, c.c. Nel caso della SpA i conferimenti devono essere valutati da un perito esterno nominato dal presidente del Tribunale competente. Per la Srl è richiesta una relazione giurata di un esperto scelto tra i soggetti iscritti nel registro dei revisori contabili o una società di revisione.

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Consolidato fiscale nazionale (tedesco:  Nationale Gruppenbesteuerung)

Il consolidato fiscale è una modalità di tassazione concessa ai gruppi societari (art. 117-129, D.P.R. 917/1986). È possibile far sorgere un'unica obbligazione tributaria a fronte di una moltitudine di soggetti passivi IRES (società o enti commerciali) legati tra di loro da un rapporto di controllo. Ai fini del consolidato fiscale il controllo è individuato come detenzione in un'altra società di capitali di azioni che permettono l'ottenimento della maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria (art. 2359 comma 1, codice civile) o la cui partecipazione agli utili è superiore al 50%. Per il calcolo di tali soglie si computa anche il controllo indiretto per la quota demoltiplicata. L'adesione al consolidamento si effettua per mezzo di un'opzione congiunta dell'ente controllante e degli enti controllati con validità triennale. In questo triennio se viene meno il rapporto di controllo il regime fiscale si scioglie con effetti anche per il periodo pregresso. Con l'adesione al consolidato fiscale l'obbligazione tributaria in capo al gruppo è determinata con l'applicazione dell'aliquota di tassazione ad una base imponibile data come somma algebrica del reddito netto dell'ente controllante e di quello degli enti controllanti. L'ente controllante è responsabile per i maggiori debiti di imposta, e per i relativi interessi, riferiti al reddito complessivo globale; mentre l'ente controllato risponde solidalmente assieme all'ente controllante solamente per i maggiori debiti di riferiti alla sua base imponibile.

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Consorzio (tedesco:  Konsortium)

Attraverso il consorzio (art. 2602-2620 codice civile), due o più società (o imprenditori) costituiscono un’organizzazione comune finalizzata a disciplinare i rapporti commerciali tra loro intercorrenti oppure a svolgere determinate fasi della loro attività conseguendo un particolare vantaggio patrimoniale sotto forma di minori costi o di maggiori ricavi. In ogni caso, i soggetti consorziati rimangono autonomi e liberi di operare, salvo limiti imposti loro dall’accordo consortile.

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Contabilità di magazzino (tedesco:  Lagerbuchhaltung)

I soggetti in contabilità ordinaria che per due esercizi consecutivi abbiano superato entrambi i seguenti limiti sono obbligati alla tenuta della contabilità di magazzino: a) ricavi Euro 5.164.568,99 per esercizio; b) rimanenze finali Euro 1.032.913,80. Devono tenere la contabilità di magazzino dal secondo periodo di imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutiva, si verifica il superamento di tali limiti. I movimenti concernenti singoli beni (o categorie omogenee) possono essere contabilizzati con cadenza giornaliera o riepilogati per periodi di durata massima mensile. Tra i documenti giustificativi di carico e scarico di magazzino rientrano il documento di trasporto, le fatture, le bolle interne.

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Cooperative (tedesco:  Genossenschaften)

La riforma del diritto societario, in vigore dal 1.1.2004, ha suddiviso le cooperative in due categorie: le cooperative a mutualità prevalente che possiedono il requisito della "mutualità prevalente" descritto dagli artt. 2512 e 2513 c.c.; le cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente che, pur mancando del requisito della "mutualità prevalente", conservano la funzione sociale tipica del fenomeno mutualistico. Esclusivamente le cooperative a mutualità prevalente godono delle agevolazioni tributarie. Le cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente non beneficiano delle agevolazioni fiscali, ad eccezione dell’esenzione IRES sugli utili accantonati alla riserva minima obbligatoria (30%).

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Criteri di valutazione (tedesco:  Bewertungskriterien)

I criteri per la valutazione delle singole voci dell’attivo e del passivo del bilancio d’esercizio sono disciplinati principalmente dall’art 2426 del codice civile (valutazione civilistica) e dall’art. 110 del D.P.R. 917/1986 (valutazione fiscale).

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Dichiarazione d’intento (tedesco:  Absichtserklärung)

L’acquirente-esportatore deve manifestare al fornitore l’intento di usufruire della non imponibilità IVA dei propri acquisti tramite apposita dichiarazione d’intento. Il fornitore ha l’obbligo dell’invio telematico della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate.

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Dividendi (tedesco:  Dividenden)

I dividendi distribuiti da società di capitali a altre società di capitali sono tassati nella misura del 5% dell’importo distribuito. Se i dividendi sono distribuiti a persone fisiche residenti e non imprenditori, bisogna distinguere tra partecipazioni qualificate e non qualificate. Nel caso di una partecipazione qualificata, il 49,72% viene sottoposto a tassazione progressiva in capo al percipiente. Nel caso invece di una partecipazione non qualificata il dividendo è soggetto ad una ritenuta d’imposta del 20,00%. Se i dividendi sono distribuiti a persone fisiche imprenditori o società di persone residenti, il 49,72% dell’importo distribuito viene sottoposto a tassazione progressiva in capo al percipiente.

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Documento di trasporto (tedesco:  Transportdokument )

Il Documento di trasporto o DDT deve essere emesso prima della consegna o della spedizione della merce con l'indicazione degli elementi principali dell'operazione. Può essere sostituito dalla fattura accompagnatoria. Il documento è in formato libero, cioè non assoggettato a nessun vincolo di forma, dimensioni o tracciato. Deve essere emesso in duplice copia: una deve essere trattenuta e conservata dall'emittente; l'altra deve essere consegnata al cessionario, in accompagnamento della merce ceduta e trasportata. Il documento deve riportare i seguenti dati: il numero progressivo, la data, le generalità del cedente, del cessionario e dell´eventuale incaricato al trasporto, la quantità dei beni trasportati; la descrizione dei beni trasportati con l´indicazione della natura e qualità degli stessi. È opportuno che il documento di trasporto rechi anche l´indicazione del motivo del trasporto (vendita o movimentazione a titolo non traslativo, quale ad esempio riparazione, esposizione, ecc.).

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Fattura (tedesco:  Rechnung)

Per ciascuna operazione in regime IVA, comprese quelle non imponibili ed esenti deve essere emessa fattura in duplice copia da parte del soggetto che effettua l’operazione. I requisiti obbligatori sono: data di emissione, numero progressivo, ditta, denominazione o ragione sociale, partita IVA dell’emittente, natura, qualità e quantità dei beni ceduti e servizi prestati, base imponibile, aliquota % e ammontare dell’imposta, articolo di legge per le operazioni non soggette, non imponibili, esenti, numero e data dei relativi documenti (DDT).

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Fattura elettronica (tedesco:  Elektronische Rechnung)

È consentita l’emissione della fattura in formato elettronico previo accordo con il destinatario. La trasmissione della fattura elettronica non deve contenere macroistruzione o codice eseguibile. L’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto della fattura elettronica devono essere garantite mediante l’apposizione della firma elettronica qualificata del mittente.

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Fusione (tedesco:  Fusion)

Per legge esistono due tipi essenziali di fusione: quella che si realizza mediante la costituzione di una nuova società (fusione propriamente detta) e quella mediante l’incorporazione in una società preesistente di una o più società (fusione per incorporazione). La normativa è disciplinata dagli artt. 2501-2505-quater c.c. Gli aspetti fiscali sono regolamentati dall’art. 172 D.P.R. 917/1986.

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ICI (tedesco:  Gemeindesteuer auf Immobilien)

L'Imposta comunale sugli immobili meglio nota con l'acronimo "ICI" è un tributo statale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana. L'ICI è un'imposta sul patrimonio immobiliare; non è progressiva come le imposte sul reddito, ma grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune con una apposita delibera del Consiglio Comunale, da emanarsi entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo. Per gli immobili (terreni o fabbricati) regolarmente iscritti in catasto, il valore è costituito da quello che risulta applicando alla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, come determinata dall'Agenzia del Territorio competente, rivalutata del 5%, i seguenti moltiplicatori: 100 - per gli immobili appartenenti al gruppo A (abitazioni di vario genere con esclusione della categoria A/10) e C (magazzini, laboratori, ecc. con esclusione della categoria C/1); 140 - per gli immobili appartenenti al gruppo B (scuole, ospedali, biblioteche, ecc.); 50 - per gli immobili appartenenti alla categoria A/10 (uffici e studi privati) ed al gruppo D (alberghi, opifici, banche, ecc.); 34 - per gli immobili appartenenti alla categoria C/1 (negozi e botteghe); per i fabbricati, diversi da quelli indicati al punto precedente, non iscritti in catasto, è necessario far riferimento alla rendita catastale proposta secondo la procedura DOC-FA; per i fabbricati del gruppo catastale D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e contabilizzati distintamente, il valore è calcolato direttamente partendo dal costo risultante dalle scritture contabili al lordo delle quote di ammortamento maggiorato con l’applicazione di appositi coefficienti di attualizzazione; questa procedura deve essere utilizzata fino al 31 dicembre dell'anno in cui viene attribuita la rendita catastale.

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Imposta sulle successioni e donazioni (tedesco:  Erbschafts- und Schenkungsteuer)

È stata introdotta in sede di conversione dalla legge 24.11.2006 n. 286. Si applica sul valore complessivo netto dei beni, ovvero sulla somma algebrica ottenuta confrontando attività e passività dimesse dal de cuius. Per coniugi e parenti in linea retta trova applicazione l’aliquota del 4% e una franchigia di Euro 1.000.000 per ciascun beneficiario. Per fratelli e sorelle trova applicazione l’aliquota del 6% e una franchigia di Euro 100.000 per ciascun beneficiario. Per altri parenti fino al 4° grado e affini (in linea retta e in linea collaterale fino al 3° grado) trova applicazione l’aliquota del 6%, per altri soggetti quella dell’8%.

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Imposta di registro (tedesco:  Registersteuer)

L’imposta di registro è disciplinata dal D.P.R. 131/1986. L’imposta di registro si applica sia agli atti soggetti a registrazione obbligatoria, sia a quelli registrati volontariamente. In relazione al momento in cui sorge l’obbligo di registrazione, si distingue tra atti soggetti a registrazione in termine fisso ed atti soggetti a registrazione solo in caso d’uso. Misura dell’imposta: fissa - Euro 67 per locazione di immobili in determinati casi, Euro 168 per gli altri atti; predeterminata - importo fissato dalla Tariffa in base alle caratteristiche del bene, solo per motoveicoli, autoveicoli, rimorchi, imbarcazioni; proporzionale - misura percentuale in base al valore dell’atto o dichiarazione.

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Imposte indirette (tedesco:  Indirekte Steuern)

Sono quei tributi che non sono commisurati al reddito, ma colpiscono la manifestazione indiretta della capacità contributiva. Rientrano tra le imposte indirette: Imposta di registro, Accisa, Imposta ipotecaria, Imposta catastale, Imposta di bollo, Imposta sulle pubblicità, Imposta sul valore aggiunto (IVA).

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INPS (tedesco:  NISF)

L'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) è il principale ente previdenziale italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente assicurati tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, oltre ad alcune categorie di lavoratori del settore pubblico e alla maggior parte dei lavoratori autonomi.

www.inps.gov.it

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Interessi passivi (tedesco:  Zinsaufwand)

A partire dall’esercizio 2008 gli interessi passivi al netto degli interessi attivi sono deducibili nella misura del 30% del ROL (reddito operativo lordo). L’eccedenza deve essere riportata negli esercizi successivi.

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Intrastat (tedesco:  Intrastat)

Il modello Intrastat, denominato anche elenco Intrastat, è stato introdotto dall'art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito dell'abolizione delle barriere doganali all'interno della Comunità Europea nel 1993. Mediante il Modello Intrastat vengono elencati all'Agenzia delle Dogane tutti gli acquisti e le cessioni di beni mobili effettuati da parte di ogni soggetto titolare di Partita IVA nei confronti di fornitori e di clienti appartenenti ad uno stato membro dell'Unione Europea.

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IRAP (tedesco:  IRAP)

L'Imposta regionale sulle attività produttive, è stata istituita con il D.Lgs. 15 dicembre 1997 n° 446. È un'imposta di competenza regionale che colpisce il valore della produzione netto delle imprese ossia il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria. Con la legge finanziaria 2007 nell'ambito degli interventi noti come riduzione del cuneo fiscale è stata introdotta la deduzione dall'imponibile dell'intero costo dei contributi assistenziali e previdenziali versati per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e di una deduzione di 5.000 euro, rapportata ad anno, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta. Ulteriori deduzioni spettano anche per le imprese che sostengono costi per ricerca e sviluppo. A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 l’aliquota base è ridotta dal 4,25% al 3,9%. Trattandosi di un’imposta di competenza regionale l’aliquota può variare a secondo della regione. Nelle provincie autonome di Trento e Bolzano per esempio l’aliquota base è del 3,4%, che, in base a diversi criteri, può addirittura essere abbattuta al 2,9%.

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IRES (tedesco:  IRES)

L'IRES (Imposta sul reddito delle società) è un’imposta proporzionale con aliquota del 27,5%, che ha per oggetto il reddito percepito da: Società di capitali, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato; enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che hanno, come oggetto esclusivo o principale, l'esercizio di attività commerciale; Enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che non hanno come oggetto l'esercizio di attività commerciale; Società ed enti di qualsiasi tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato. L’IRES è stata istituita con il D.lgs 344/2003. Il reddito soggetto ad IRES è interamente attribuito alla categoria del reddito d'impresa (art.83 T.U.I.R.), a meno che non si tratti di enti non commerciali di cui al n.3 dell'elenco sopra esposto).

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IRPEF (tedesco:  IRPEF (Steuer auf das Einkommen der natürlichen Personen))

L'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, abbreviata con l'acronimo IRPEF, è regolata dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Si tratta di un'imposta italiana diretta, personale, progressiva, generale. Aliquote: imponibile Euro 0-15.000: 23%, Euro 15.001-28.000: 27%, Euro 28.001-55.000: 38%, Euro 55.001-75.000: 41%, über Euro 75.000: 43%.

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IVA (tedesco:  Mehrwertsteuer)

L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è un'imposta introdotta e regolata della legislazione europea. La sua disciplina è quasi interamente contenuta nel relativo Testo Unico, ossia il Dpr 633/1972. La disciplina IVA è regolata a livello comunitario da dettagliate direttive, VI Direttiva CEE del 1977 e seguenti, allo scopo di rendere omogenea l'imposizione indiretta in tutta l'Unione Europea.

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IVA di gruppo (tedesco:  Mehrwertsteuer - Gruppenbesteuerung)

La normativa dell’imposta sul valore aggiunto consente un particolare sistema di compensazione che agevola i gruppi societari. La procedura di compensazione prevede che i versamenti periodici (mensili o trimestrali), nonché il conguaglio di fine anno, debbano essere effettuati dalla società controllante, che determina l’imposta da versare o il credito del gruppo, calcolando la somma algebrica dei debiti e dei crediti risultanti dalle liquidazioni di tutte le società partecipanti e da queste trasferiti al gruppo. Per poter aderire all’IVA di gruppo le quote o azioni di una devono essere possedute per oltre il 50% da un’altra società.

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Leasing (tedesco:  Leasing)

I canoni di leasing sono deducibili ai fini delle imposte dirette IRES ed IRAP se la durata del contratto di locazione finanziaria non ha una durata non inferiore: per gli immobili pari a 18 anni, per le autovetture pari a 4 anni, per gli altri beni pari a 2/3 del periodo di ammortamento.

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Legge sulla Privacy (tedesco:  Datenschutzbestimmungen)

La normativa vigente è disciplinata dal D.lgs. n. 196/2003 intitolato "Codice in materia di protezione dei dati personali" entrato in vigore il 1 gennaio 2004. Le finalità del D.lgs. n. 196/03 consistono nel riconoscimento del diritto del singolo sui propri dati personali e, conseguentemente, nella disciplina delle diverse operazioni di gestione (tecnicamente "trattamento") dei dati, riguardanti la raccolta, l'elaborazione, il raffronto, la cancellazione, la modificazione, la comunicazione o la diffusione degli stessi.

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Libri contabili (tedesco:  Buchhaltungsregister)

Le disposizioni prevedono la tenuta dei seguenti libri contabili: libro giornale, libro inventari, registri IVA, registro beni ammortizzabili, conti di mastro, scritture di magazzino. Altri libri e registri possono essere previsti da norme speciali.

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Libri sociali (tedesco:  Gesellschaftsbücher)

Il codice civile prevede i seguenti libri sociali: libro dei soci, libro delle assemblee dei soci, libro del consiglio di amministrazione, libro dei sindaci, libro delle obbligazioni. I libri devono essere sottoposti a vidimazione iniziale.

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Limiti oggettivi di detraibilità IVA (tedesco:  Beschränkungen für die Absetzbarkeit der Mehrwertsteuer)

I beni e servizi di seguito elencati sono caratterizzati dall’indetraibilità anche parziale dell’IVA assolta sui relativi acquisti o importazioni (art. 19bis 1 D.P.R. 633/1972): aeromobili e relativi servizi e spese, veicoli stradali a motore e relativi servizi e spese, beni di lusso, trasporto persone, omaggi, spese di rappresentanza, telefoni cellulari e acquisto abitazioni e locazione.

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Modello F23 (tedesco:  Formblatt F23)

Il Modello F23 è utilizzato per il pagamento di tasse, imposte, sanzioni pecuniarie e somme dovute in casi particolari tra i quali segnaliamo la registrazione di atti pubblici o privati, la registrazione di atti giudiziari, versamenti relativi ad attività dell'Agenzia del Territorio, del Demanio e delle Dogane.

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Modello F24 (tedesco:  Formblatt F24)

Il Modello F24 è utilizzato per il versamento della grande maggioranza delle imposte, tasse e contributi dovuti da privati ed imprese.

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Operazioni intracomunitarie (tedesco:  Innergemeinschaftliche Geschäftsvorgänge)

Sono gli acquisti ossia le cessione a titolo oneroso della proprietà o di altro diritto reale di godimento su beni mobili materiali, trasportati o spediti da un altro Stato membro, a cura del cedente, dell’acquirente o di terzi per loro conto, effettuati nell’esercizio di impresa, arti e professioni o comunque da enti, associazioni e altre organizzazioni, che siano soggetti passivi IVA. Il paese di applicazione dell’IVA sugli acquisti intracomunitari si determina in base al luogo di arrivo del trasporto, pertanto sono oggetti ad IVA italiana, con applicazione delle aliquote vigenti, i beni trasportati in Italia.

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Opere e forniture ultrannuali (criteri fiscali di valutazione) (tedesco:  In Ausführung befindliche Arbeiten (steuerrechtliche Bewertungsmethoden))

Il valore minimo per opere, forniture e servizi aventi carattere unitario se il loro ciclo di produzione supera i 12 mesi è stabilito sulla base dei corrispettivi pattuiti e dello stato di avanzamento dei lavori. Eventuali acconti non costituiscono ricavi ma determinano solo un credito verso l’altra parte. I corrispettivi liquidati a titolo definitivo vanno compresi tra i ricavi.

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Organi sociali (tedesco:  Gesellschaftsorgane)

Nelle società di capitali l'organizzazione, la gestione e il controllo spettano ciascuna ad un organo separato. Società per azioni e Società in accomandita per azioni: l'assemblea, che delibera sull'organizzazione interna e le questioni più importanti della società(art. 2363-2379ter codice civile); il consiglio di amministrazione, oppure l'amministratore unico, che ha funzione esecutiva e di gestione (art. 2380bis-2396 codice civile); il collegio sindacale, che ha funzioni di controllo (art. 2397-2409septies). Società a responsabilità limitata: l'assemblea, che delibera sull'organizzazione interna e le questioni più importanti della società(art. 2479-2479ter codice civile); il consiglio di amministrazione, oppure l'amministratore unico, che ha funzione esecutiva e di gestione (art. 2475 codice civile); il collegio sindacale, che ha funzioni di controllo (art. 2477 codice civile).

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Participation Exemption (tedesco:  Mehrerlöse aus Beteiligungen)

Le plusvalenze realizzate su partecipazioni che hanno i requisiti dell’art. 87 D.P.R. 917/86, usufruiscono di un regime di esenzione parziale IRES. Attualmente le plusvalenze derivanti da cessione di una partecipazione con i requisiti pex (durata del possesso della partecipazione, iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie, residenza della società partecipata, esercizio di un’impresa commerciale) scontano l’imposizione sul 5% del suo ammontare. Diverso per le società di persone e per le persone fisiche, per le quali l’esenzione è del 60%.

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Patrimonio netto (tedesco:  Reinvermögen)

Il patrimonio netto si scompone in più voci, dette parti ideali di patrimonio netto, per distinguere la parte derivante dall'apporto dei soci dalla parte derivante dall'autofinanziamento proprio. In particolare, nelle imprese con veste di società è costituito dalle seguenti voci: capitale, riserva da sovraprezzo azioni, Riserva di rivalutazione, Riserva legale, riserva statutaria, riserva per azioni proprie in portafoglio, altre riserve, utile (perdita) portato a nuovo, utile (perdita) d'esercizio.

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Perdite (tedesco:  Verlust)

Le perdite fiscali possono essere riportate nei successivi esercizi man non oltre il quinto, fatta eccezione per le perdite verificatesi nei primi tre esercizi le quali sono illimitatamente riportabili.

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Prescrizione (tedesco:  Verjährung)

L’avviso di accertamento deve essere notificato entro il 31.12. del quarto anno successivo a quello in cui si è presentata la dichiarazione dei redditi. In caso di omessa presentazione o di presentazione di dichiarazione nulla, entro il 31.12. del quinto anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuta presentare. Esempio: redditi dell’anno 2003, termine di decadenza in caso di presentazione della dichiarazione: 31.12.08, in caso di dichiarazione omessa: 31.12.09.

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Principi contabili (tedesco:  Rechnungslegungsvorschriften)

I principi contabili sono regole tecnico-ragionieristiche. Dato che la legge statuisce soltanto i principi basilari, è necessario che essa sia integrata ed interpretata. I principi contabili emessi in Italia dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri interpretano ed integrano le norme di legge in tema di bilancio.

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Rappresentante fiscale (tedesco:  Fiskalvertreter)

In alternativa all’identificazione diretta, i soggetti non residenti (comunitari o extracomunitari), relativamente alle operazioni imponibili effettuate o ricevute nel territorio dello stato, possono adempiere gli obblighi o esercitare i diritti derivanti dall’applicazione dell’IVA, tramite un proprio rappresentante fiscale residente nello stato.

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Ravvedimento operoso (tedesco:  Freiwillige Berichtigung (ravvedimento operoso))

Il ravvedimento operoso, disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n.472, è un istituto giuridico finalizzato al ripristino della legalità violata in ambito amministrativo tributario. Tramite il ravvedimento il contribuente può spontaneamente regolarizzare errori o illeciti fiscali, versando entro il termine prescritto il tributo non pagato - comprensivo di interessi al tasso legale - e una sanzione stabilita in misura ridotta. L'entità della sanzione varia in base alla tempestività del ravvedimento e del tipo di violazione. Il ravvedimento non è applicabile se la violazione è già stata constatata o siano iniziate ispezioni o verifiche. Tramite l’istituto del ravvedimento operoso possono essere regolarizzati: omesso o minor versamento del tributo (anche a titolo di acconto) in base alla dichiarazione dei redditi, omesso o minor versamento delle ritenute da parte del sostituto d’imposta, omesso o minor versamento dell’IVA (anche a titolo di acconto) in base alla dichiarazione e delle liquidazioni periodiche. La sanzione in misura del 30% sarà ridotta a: 1/8 (3,75%) dell’importo dovuto, se il versamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza oppure 1/5 (6%) se il versamento avviene oltre i 30 giorni ma entro il termine per presentare la dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

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Registri IVA (tedesco:  Mehrwertsteuerregister)

I soggetti IVA sono obbligati a tenere (salvo eccezioni) il registro IVA degli acquisti e il registro delle fatture emesse o dei corrispettivi. Sono previsti ulteriori registri in relazione ad operazioni specifiche.

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Registro delle imprese (tedesco:  Firmenregister)

Il Registro delle Imprese è un pubblico ufficio deputato alla ricezione e pubblicazione delle domande di iscrizione di imprenditori individuali e collettivi (p.e. società di persone e di capitali). L'ufficio è un servizio reso dalle Camere di Commercio italiane (una per ogni provincia), interconnesse tramite la loro società di informatica, Infocamere S.c. p.A.

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Reverse Charge (italiano:  Reverse Charge)

È il meccanismo previsto per determinate operazioni imponibili per l’assolvimento dell’imposta. Il cessionario soggetto passivo deve integrare la fattura, ricevuta dal cedente senza l’addebito dell’imposta, con l’aliquota e l’imposta corrispondente.

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Rimanenze (tedesco:  Lagerbestände)

Ove non sia possibile individuare il costo specifico di ciascun bene, l’impresa può adottare oltre al LIFO, il FIFO o il costo medio ponderato. In casi particolari continua ad essere ammesso il metodo al dettaglio.

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Rimborso spese per trasferte (tedesco:  Reisespesenrückerstattung)

Tassazione in capo al dipendente: sono esenti da IRPEF le indennità forfetarie per trasferte o missioni fuori del comune sede di lavoro fino a Euro 46,48 per giorno intero (Euro 77,47 per le trasferte all’estero) al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Il limite è ridotto di 1/3 in caso di rimborso delle spese di alloggio o di vitto e di 2/3 in caso di rimborso sia delle spese di alloggio che di quelle di vitto. In caso di rimborso analitico non concorrono a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative a vitto, alloggio, viaggio (anche sotto forma di indennità chilometrica) e trasporto. Tassazione in capo all’impresa: i rimborsi analitici di spese di vitto e alloggio per trasferte fuori dal comune delle sede di lavoro sono deducibili per importo giornaliero non superiore a Euro 180,76 (Euro 258,23 per trasferte all’estero). Le spese per l’uso dell’autoveicolo, privato o noleggiato (non aziendale), utilizzato per la trasferta, sono deducibili nel limite del costo chilometrico (secondo le tariffe ACI) relative ad autoveicoli fino a 17 cv fiscali (20 se diesel). Il rimborso dei biglietti di viaggio (ricevuta taxi, biglietto treno, ecc.) è sempre interamente deducibile.

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Ritenute alla fonte (tedesco:  Steuereinbehalte)

I soggetti indicati dagli artt. 23 a 25 D.P.R. 600/1973 (sostituti d’imposta) effettuano all’atto del pagamento o della maturazione di determinati compensi o proventi una trattenuta sull’importo lordo spettante al percipiente che può essere a titolo di acconto (i compensi e le ritenute devono essere inseriti dal percipiente in dichiarazione; in tale sede la ritenuta sarà detratta dall’imposta dovuta) o a titolo d’imposta (definitiva - i compensi e le ritenute non vanno dichiarati dal percipiente). Nel caso della ritenuta d’acconto il sostituto d’imposta ha l’obbligo di effettuare all’atto del pagamento dello stipendio, compenso ecc. la ritenuta d’acconto, versare la ritenuta a mezzo modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento, rilasciare al percipiente la certificazione entro la scadenza annuale prevista, presentare il modello 770 semplificato contenente il riepilogo dei compensi e relative imposte.

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Scissione (tedesco:  Spaltung)

La scissione è disciplinata dagli artt. 2506-2506-quater c.c.. Con la scissione una società (società scissa) assegna l’intero suo patrimonio a più società, preesistenti o di nuova costituzione (società beneficiarie), o parte del suo patrimonio. Ai sensi dell’art. 173 D.P.R. 917/1986, in applicazione del principio della neutralità fiscale, gli elementi attivi e passivi trasferiti mantengono i valori fiscali che avevano presso la società scissa. Per quanto riguarda le perdite fiscali, l’art. 172, D.P.R. 917/1986 prevede, relativamente al riporto delle perdite, un trattamento analogo alla fusione e stabilisce le limitazioni al riporto delle perdite.

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Società a responsabilità limitata (tedesco:  Gesellschaft mit beschränkter Haftung)

La Società a responsabilità limitata (S.r.l.) appartiene alla categoria delle società di capitali e che, quindi, risponde delle obbligazioni sociali solamente con il suo patrimonio (art. 2462 c.c.). La S.r.l. può costituirsi per contratto o, fin dal 1993, per atto unilaterale. Il capitale sociale minimo ammonta a 10.000 euro (art 2463 c.c.). È necessaria la redazione di un atto costitutivo per atto pubblico il quale contiene alcune indicazioni fondamentali sulla società (es. ammontare del capitale sociale, denominazione, oggetto sociale) e sulle regole sociali (es. rappresentanza, funzionamento, amministrazione).

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Società per azioni (tedesco:  Aktiengesesellschaft)

La Società per azioni (S.p.A.) è una società di capitali, in cui le partecipazioni dei soci sono espresse in azioni. Questo significa che il capitale sociale è frazionato in un determinato numero di titoli, ciascuno dei quali incorpora una certa quota di partecipazione ed i diritti sociali inerenti alla quota stessa. In quanto società di capitali, le S.p.A. sono caratterizzate anche dall'autonomia patrimoniale perfetta, ossia dal massimo grado di autonomia patrimoniale. Il patrimonio della società, in altre parole, risulta essere completamente distinto da quello dei soci che, quindi, non sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali. La responsabilità dei soci è limitata, in via di principio, alla sola quota di partecipazione. Il capitale sociale minimo ammonta ad Euro 120.000 (vedi: organi sociali).

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Spese di rappresentanza (imposte dirette) (tedesco:  Repräsentationsspesen (direkte Steuern))

La deducibilità delle spese di rappresentanza è commisurata all’ammontare dei ricavi proventi dalla gestione dell’impresa e risultanti dalla dichiarazione dei redditi in misura pari: all’1,3% dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni; allo 0,5% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni; allo 0,1% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.

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Spese di rappresentanza (IVA) (tedesco:  Repräsentationsspesen (IVA))

È prevista l’indetraibilità dell’IVA relativa alle spese di rappresentanza, mentre è ammessa la detraibilità dell’IVA relativa all’acquisto di beni omaggio, non rientranti nell’attività propria dell’impresa, di costo unitario non superiore ad Euro 25,82.

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Stabile organizzazione (tedesco:  Betriebsstätte)

Nel modello di convenzione dell'Ocse (articolo 5, commi 1 e 2), la "stabile organizzazione" ("permanent establishment") sta a indicare "una sede fissa di affari mediante cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività". Si tratta, in particolare, di: una sede di direzione, una succursale, un ufficio, un'officina, un laboratorio, una miniera o giacimento petrolifero o di gas, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali, un cantiere con una durata che eccede un determinato limite. Nel diritto interno, la base normativa necessaria all'individuazione della stabile organizzazione si rinviene nell'atto convenzionale stipulato con il Paese estero e recepito mediante un atto normativo interno (legge dello Stato). In ambito Iva, deve però rilevarsi che la nozione parallela, di "centro di attività stabile" (derivante dall'articolo 9 paragrafo 1 della sesta direttiva Ce), è stata elaborata dalla giurisprudenza della Corte di giustizia.

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Studi di settore (tedesco:  Branchenkennzahlen)

Gli studi di settore sono uno strumento in grado di determinare la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi delle imprese e dei lavoratori autonomi all'interno dei singoli settori economici. Permettono di rappresentare la situazione economica ed aziendale del contribuente e di superare la modalità di controllo di ricavi o compensi basata esclusivamente sulle scritture contabili. Obiettivo dello studio di settore è l'individuazione delle variabili che colgono al meglio la capacità di un'azienda di produrre ricavi, da intendersi non come i ricavi effettivamente conseguiti, ma come ricavi maggiormente probabili per l'impresa. Gli studi di settore sono realizzati sulla base dei complessivi dati forniti dai contribuenti in risposta ad appositi questionari, predisposti ed inviati dall’Amministrazione finanziaria. Per ogni singola attività economica sono rilevate le relazioni esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (es. processo produttivo, area di vendita) sia esterne all’azienda o all’attività professionale (es. andamento della domanda, livello dei prezzi). Gli studi di settore tengono conto anche delle caratteristiche dell’area territoriale in cui opera l’azienda (es. infrastrutture esistenti ed utilizzabili, la tipologia dei fabbisogni).

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Svalutazione e accantonamenti per rischi su crediti (tedesco:  Wertberichtigung Kundenforderungen)

Le svalutazioni e accantonamenti per rischi su crediti sono deducibili per lo 0,5% del valore nominale dei crediti derivanti da cessioni e prestazioni che producono ricavi e non coperti da garanzia assicurativa, risultanti dal bilancio a fine esercizio, fino a quando il totale delle svalutazioni e degli accantonamenti raggiunge il 5% del valore normale di tali crediti risultanti in bilancio a fine esercizio. Le perdite su crediti sono deducibili quando risultano da elementi certi e precisi, e in ogni caso quando il debitore è assoggettato a procedure concorsuali.

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« scadenze
luglio 14
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lumamegivesado
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